Notizie sicure dal Vava

gennaio 31, 2008

Franco Marini

Filed under: Attualità,Popoli e politiche — vavadixit @ 12:11 pm

Incarichi. “Marini è anche l’antitesi politica e quasi antropologica di Prodi. E alimenta l’immagine di un’Unione ansiosa di emanciparsi dal Professore. Sarà difficile evitare tensioni.“. Massimo Franco.

gennaio 30, 2008

Romano Prodi

Filed under: Attualità,Popoli e politiche — vavadixit @ 10:47 am

Commento. “Tra poco Prodi lascerà Palazzo Chigi. Però non per tornare a casa ma per tornare a tempo pieno al partito a rilanciare «Prodopoli» e a fare le sue vendette. L’eredità delle sue cattive idee sarà purtroppo lunga da smaltire.” Giovanni Sartori.

gennaio 29, 2008

Immobilismo

Filed under: Attualità,Popoli e politiche — vavadixit @ 5:51 pm

Proattività. In Italia siamo abituati ad assistere all’immobilismo della nostra classe politica che pare essere interessata solo al mantenimento dei propri privilegi. Per esempio, in Campania, il problema dei rifiuti è irrisolto da 14 anni. In tutto questo tempo nessuno ha proposto o messo in atto una soluzione definitiva: si è solo sperperato denaro pubblico.

Dalla Lituania viene invece un esempio di vivacità politica. Preso atto che il nome della nazione in inglese (Lithuania) è di difficile pronuncia per i non-inglesi, le autorità lituane hanno concluso che questo può essere un freno allo sviluppo turistico e commerciale della piccola nazione baltica. La conclusione alla quale sono giunti gli esperti di marketing è stata quella di proporre il cambio di nome della nazione.

gennaio 14, 2008

Ma cosa dici?

Filed under: Attualità,Solidarietà — vavadixit @ 11:24 am

Stralunato. Leggo le dichiarazioni che Prodi rilascia da Malta e mi sembra che sia appena atterrato sulla terra dalla luna.

«L’emergenza rifiuti è una vergogna per tutta l’Italia e la dobbiamo risolvere tutti insieme». Ah, pensavo che il Ministro dell’Ambiente fosse la persona preposta a gestire la cosa, per altro lautamente retribuita.

Ma scusi, Professore, mi risulta che da 14 anni c’è il problema dei rifiuti in Campania. Ci può relazionare sul lavoro svolto dai Commissari che dovevano risolvere la situazione? Che fine hanno fatto i 250 milioni di fondi europei appositamente elargiti? Come vengono spesi i soldi derivanti dalla tassa sui rifiuti che i napoletani pagano?

«Non voglio più sentire ironizzare le autorità internazionali su questo tema». Ma di chi è la colpa se i Tedeschi se la ridono? Mia o sua, caro Professore?

«Ogni Regione deve fare il suo dovere». Infatti ogni regione smaltisce i riufiuti prodotti dai propri abitanti, usando appunto i soldi che i propri cittadini pagano pe la tassa sui rifiuti.

«Non è ammissibile che un Paese come l’Italia in questa situazione non dimostri una responsabilità collettiva». Cominci a far dimostrare una responsabilità collettiva ai vari Bassolino, Peoraro Scanio e Jervolino. Poi potrà rivolgersi anche al resto degli italiani, che hanno già dato.

Ma dove vive Prodi?

gennaio 6, 2008

Pecoraro Scanio

Filed under: Attualità — vavadixit @ 8:16 pm

napoli-rifiuti.jpgAmbiente. Pecoraro Scanio, Alfonso, è il ministro dell’Ambiente dell’attuale Governo Prodi. Essendo l’Alfonso il presidente nazionale di un partito sulla carta ambientalista, la federazione dei Verdi, dovrebbe essere un ottimo Ministro dell’Ambiente. Nel suo DNA dovrebbe esserci l’amore per l’ambiente e invece? A Napoli stanno soffocando nella “munnezza” e l’Alfonso, per altro originario di quelle parti, non se ne cura minimamente.

Nel suo blog parla di tutto, incensandosi a profusione, ma non dice nulla sul problema dell’immondizia che soffoca la Campania. Forse non è di sua competenza?

Quando l’ex-commissario Guido Bertolaso aveva proposto di utilizzare la discarica di Serre, in attesa che si terminasse il termovalorizzatore di Acerra, l’ottimo Alfonso si era opposto fermamente. Il risultato adesso è sotto gli occhi di tutti.

Per cosa verrà ricordata la carriera politica di Alfonso Pecoraro Scanio?

Mah, forse per aver fatto eleggere al Senato suo fratello Marco.

Dal libro La Casta:

All’accusa di “fratellismo” si ribella Alfonso, che ricorda come Marco, che faceva il calciatore e arrivò a giocare anche in serie A, fosse un tempo molto più famoso: “Lui era sulle figurine Panini quando io non ero neppure consigliere regionale in Campania”. A candidare il fratello ci aveva già provato alle elezioni del 2001. Fallito il primo blitz, gli riuscì il secondo nel 2006, blindando il caro congiunto in due circoscrizioni sicurissime per il Senato. Una vergogna, dissero alcuni verdi dissidenti e schifati. Lui, il leader, non fece una piega. Men che meno Marco, che disse a Francesco Battistini del “Corriere”: «Sono contento d’avere un fratello che sa farsi rispettare. Non vedo dov’è lo scandalo. Io nasco calciatore. Da qualche anno c’è un leader del centro sinistra che mi stima e mi vuole candidare.» «E’ normale che la stimi: siete fratelli!» «Non è normale. Lo sa che certi fratelli si odiano? Io quasi non sapevo di averlo un fratello. E adesso stanno tutti qui a criticare, quando invece è Alfonso ad averne un vantaggio.» «Alfonso?» «Si. Riceve il sostegno di una persona che in fondo ha lasciato qualcosa, nello sport e nelle città in cui ha giocato. Sono io che lo sostengo nelle battaglie, non è lui che appoggia me.»

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