Notizie sicure dal Vava

settembre 13, 2006

Pacha Mama

Filed under: Senza categoria — vavadixit @ 2:04 pm

Pachamama Ambiente. Le brutte notizie si sono intensificate negli ultimi giorni.

Pesce spada al DDT
Uno studio del WWF e dell’Università di Siena ha individuato tracce di DDT (sostanza bandita da più di trent’anni) che, legandosi alla  materia organica, si sono accumulate nelle catene alimentari fino ai grandi animali marini, come appunto il pesce spada.

Rapporto Incendi
Il Corpo forestale dello Stato informa che dal 1 gennaio al 20 agosto si sono verificati complessivamente 4.215 incendi boschivi che hanno percorso 20.647 ettari, di cui 8.115 boscati e 12.532 non boscati.

Petrolio nella riserva
Si è verificata una fuoriuscita di petrolio greggio da un oleodotto della Petroecuador al confine con la Riserva Cuyabeno, nel nord dell’Ecuador. Fonti di Petroecuador affermano che si sono riversati in questo incidente 500 barili di greggio, ma dal ministero dell’Ambiente parlano di almeno 1.000 barili.
 
Rich countries, Poor water
Uno studio del WWF mostra come i cambiamenti climatici, la siccità, uniti alla cattiva gestione e l’inadeguatezza delle infrastrutture idriche stanno alimentando una crisi dell’acqua anche nei Paesi ricchi, primi consumatori della preziosa risorsa.

Oleodotto corrotto
Greenpeace è fortemente preoccupata per la chiusura dell’impianto di Prudhoe Bay in Alaska a causa della corrosione dell’oleodotto, osservata anche nel marzo 2006, quando una falla fece fuoruscire a Prudhoe Bay oltre un milione di litri di petrolio. Ora la compagnia Bp dovrà sostituire il 73% delle condutture.

Cementificazione delle coste
Uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente ci mette in guardia dalla crescente occupazione delle aree costiere, principalmente a favore dell’industria del turismo e del tempo libero, che minaccia il delicato equilibrio dei relativi ecosistemi. In base alla relazione oltre il 50% dei litorali invaso dal cemento.

E queste erano solo le notizie dell’ultimo mese…

Pacha MamaMadre Terra. E’ il nome, in lingua quechua, con cui le popolazioni precolombiane delle Ande chiamano il nostro pianeta. E’ un indice del rispetto per la vita e la natura che anche noi dovremmo condividere.

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2 commenti »

  1. Quando avranno inquinato l’ultimo fiume,
    abbattuto l’ultimo albero,
    preso l’ultimo bisonte,
    pescato l’ultimo pesce,
    solo allora si accorgeranno
    di non poter mangiare il denaro
    accumulato nelle loro banche.
    TATANKA IOTANKA
    (Toro Seduto)

    Commento di Berbera — settembre 13, 2006 @ 2:33 pm | Rispondi

  2. Bello! I nativi americani sono veri saggi.
    Aggiungo questo altro loro modo di dire: “Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli.”

    Commento di Giovanni Vavassori — settembre 13, 2006 @ 10:53 pm | Rispondi


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