Congedo. Il sig. Carlo, valente consulente, oggi termina il suo lavoro da noi.
A lui sono dedicati questi versi:
Di nuovo siam costretti a farlo,
di dire addio al signor Carlo,
questa volta purtroppo sarà vera,
e non come nella scorsa primavera,
quando dopo poco più di un giorno,
ci fu inatteso il suo ritorno.
Ora dopo aver mangiato la torta,
non vedremo più riaprirsi la porta,
e comparire il suo bel faccione,
che ci annunciava con passione,
che all’ultimo era stato contattato,
ed il suo contratto veniva prolungato.
Era entrato giovane e senza esperienza,
ed ora che è giunto alla partenza,
di .net è un maestro riconosciuto,
e a noi tutti mancherà il suo aiuto.
Era entrato con una bella capigliatura,
mentre ora somiglia al buon Ve..ura.
Era un pacioccone di trigliceridi dotato,
mentre ora è un modello magro e desolato.
Prima ogni piatto annegava nel burro,
mentre ora di sci è un premiato azzurro.
Alla fine di questo periodo lavorativo,
ci vien da dire che è un pò “privo”,
ed alla fine di questa felice storia,
gli regaliamo un’ulcera in nostra memoria.
Scherzi a parte, cercando di esser seri,
gli facciamo gli auguri più sinceri,
e che quando si troverà dal nuovo cliente,
non trovi gente antipatica ed incompetente,
che possa lavorare con profitto e serenità,
ed anche nel privato avere gioa e felicità,
e soprattutto che, ogni tanto, da lunedì in poi,
ci scriva e non si dimentichi di tutti noi!


